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Bosch MSM66120 Frullatore ad immersione, Colore Bianco/Grigio
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Kenwood HDP402WH Triblade Mixer ad Immersione
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Frullatori a immersione, mixer, minipimer, tritatutto, sbattitori: migliori del 2019, guida, recensioni, opinioni

Il frullatore ad immersione è un valido alleato per chi sta dietro ai fornelli. Questo elettrodomestico ha ormai quasi del tutto rimpiazzato i frullatori tradizionali. I minipimer sono, infatti, necessari per chi ama poter eseguire operazioni in tutta semplicità e velocità nella propria cucina.

I frullatori ad immersione frullano gli ingredienti delle nostre ricette, assumendo le sembianze di veri e propri mixer, ma allo stesso tempo sono caratterizzati da una serie infinita di accessori che rende loro simili a piccoli robot da cucina. Con il minipimer ti puoi sbizzarrire a montare la panna, a preparare salse particolari e a montare l’albume dell’uovo. Tra le sue doti principali ci sono la versatilità e la praticità d’uso. In questa guida illustreremo le caratteristiche principali, la potenza e le funzionalità degli elettrodomestici che più si usano in cucina, accendendo i riflettori sui frullatori ad immersione, sui mixer, sui tritatutto e sugli sbattitori.

A cosa serve un frullatore a immersione?

Il minipimer, noto a tutti come frullatore a immersione, è un elettrodomestico di piccole dimensioni, ma capace di svolgere diverse funzioni. C’è chi lo utilizza per preparare frullati, chi per servire deliziose granite.  Molto utile anche alle neo-mamme per fare ottimi omogeneizzati. In base poi ai suoi accessori il minipimer può montare, tritare e anche impastare. Ecco perché in tanti hanno scelto di acquistare un frullatore ad immersione accessoriato al posto di un classico robot da cucina.

Usare un frullatore ad immersione non richiede tanto tempo, né abilità particolari. Questo apparecchio è infatti molto semplice da utilizzare e consente di farci fare bella figura in famiglia e tra gli amici. Siete pronti a servire frullati e creme deliziose? Non vi resta che attaccare l’elettrodomestico alla presa della corrente.

La maggior parte dei frullatori ad immersione presenta un manico in gomma in modo che la presa sia stabile e comoda. Il primo step consiste nell’inserirli nella pentola o nel recipiente in cui abbiamo versato i nostri ingredienti per iniziarli a mescolare. Basta premere un tasto et voilà il gioco è fatto.

Non tutti i frullatori ad immersione sono dotati della stessa velocità. Quest’ultimo valore cambia a seconda del motore degli elettrodomestici. Ci sono alcuni prodotti che arrivano ad una velocità pari a 20, altri – più economici – che raggiungono il livello 2 di velocità.

La velocità va impostata anche in base al tipo di alimento che stiamo preparando. Se la nostra intenzione è quella di servire un frullato, l’opzione migliore è puntare su una bassa velocità in modo che il nostro composto non schizzi ovunque. Se invece abbiamo a che fare con cibi più duri e resistenti, possiamo scegliere una velocità maggiore. Ci sono alcuni articoli muniti anche del turbo: si raggiunge il top della potenza e in pochi secondi si frulla ogni cosa.

Com’è fatto?

Il frullatore ad immersione è costituito da una serie di componenti, ognuna delle quali con una funzione importante. In questo articolo proveremo a descriverne le caratteristiche, i materiali e le loro capacità. Iniziamo dal ‘cervello’ del minipimer, ossia il motore, per poi passare all’impugnatura, ai tasti, al filo di alimentazione e ai vari accessori. Tutti questi elementi costituiscono la parte più importante dell’elettrodomestico.

Il consiglio è puntare su prodotti di qualità. Gli articoli scadenti non danno buoni risultati ed hanno una vita breve. Uno degli aspetti da prendere in seria considerazione al momento dell’acquisto è quello dell’impugnatura: deve sempre essere comoda per evitare disagi quando si è in cucina.

Un altro elemento importante del frullatore ad immersione è senza alcun dubbio l’asta. Questa componente dell’elettrodomestico unisce il motore alle lame. Gli articoli più economici sono caratterizzati da un’asta in plastica. Ci sono poi prodotti più costosi ed avanzati tecnologicamente dove asta e lame sono fatti in acciaio inox. Ma perché i materiali contano tanto? Semplice, un frullatore a immersione, fatto in plastica, non può essere inserito in un recipiente o in una pentola calda. Operazione che invece può essere eseguita se l’elettrodomestico è in acciaio. La plastica, inoltre, risulta anche un materiale più delicato ed infatti può subire maggiori rotture.

Le lame sono fondamentali per chi fa uso di un frullatore a immersione. Sono proprio loro ad assicurare il taglio degli alimenti senza che il consumatore si sforzi o concentri oltremodo. Le lame devono essere ben affilate ed efficienti.

Una delle prime cose che balza all’occhio quando acquistiamo un minipimer è naturalmente la cupola che protegge l’elettrodomestico. La sua forma cambia a seconda del modello: certe cupole sono larghe, altre strette, alcune forate. Insomma ne esistono di tutti i tipi. La sua funzione principale è quella di proteggere le lame. Allo stesso modo la cupola riesce anche a proteggere il recipiente in cui sono presenti gli ingredienti.

Tutte quelle che abbiamo elencato fino ad ora sono dunque le componenti principali di un frullatore a immersione, alleato di tanti cuochi – sia dilettanti che professionisti – in cucina. Altro accessorio da non dimenticare è la brocca: essa è realizzata quasi sempre in plastica e la capacità è di circa un litro. Molto utili pure le fruste, che servono a montare la panna e l’albume dell’uovo, il tritatutto e le lame. Le fruste sono per la maggior parte delle volte in acciaio: hanno una maggiore durata.

Quali sono i suoi punti di forza?

Il frullatore a immersione è sicuramente tra gli elettrodomestici più amati in cucina. Il suo costo non è mai molto elevato a meno che non si scelgano i prodotti più accessoriati. Di seguito vi elenchiamo i suoi più importanti punti di forza:

  • versatilità
  • leggerezza
  • regolazione della velocità di lavorazione
  • semplicità d’uso
  • possibilità di utilizzare accessori con diverse funzioni
  • grossa e varia disponibilità in commercio
  • perfezionamento del lavoro in cucina

Il frullatore a immersione si può smontare in modo da essere pulito correttamente. Le lame si sganciano dalla parte centrale dell’apparecchio in modo da rimuovere ogni traccia di cibo.

Le regole per un uso corretto del minipimer

Tutti pensano di saper utilizzare correttamente un frullatore a immersione. Questo elettrodomestico è pratico e non servono certo particolari peculiarità per usarlo, ma ci sono degli accorgimenti da tenere per evitare guasti all’elettrodomestico o comunque problemi in cucina.

  • Il minipimer va inclinato di 45 gradi.
  • Bisogna muovere il frullatore a immersione lentamente e seguendo un movimento circolare.
  • Si consiglia sempre una velocità intermedia: può andare bene per ogni tipo di ricetta.
  • Il frullatore a immersione con un’impugnatura antiscivolo è indicato soprattutto per la tritatura del ghiaccio.
  • Spegnete subito l’elettrodomestico dopo aver mescolato tutti gli ingredienti. In caso contrario il composto schizzerà ovunque.
  • Una volta spento, il minipimer va pulito per bene. Per rimuovere lo sporco potete utilizzare il bicarbonato di sodio sulla parte estraibile. Per la parte fissa è consigliabile un canovaccio asciutto.

La funzione principale di questo apparecchio è frullare e mescolare gli ingredienti. Bisogna sempre badare alla temperatura degli alimenti prima di dover immergere il minipimer nella pentola. Potrebbero verificarsi alcuni guasti quando la temperatura è troppo alta. Naturalmente ciò dipende anche dai materiali di cui è fatto il dispositivo: in acciaio non dovreste avere problemi.

Potenza, velocità e peso

Quanto è potente un frullatore a immersione? E’ la domanda che si pongono tutti gli acquirenti al momento della scelta. Da sfatare il mito secondo cui maggiore è la potenza, elevata è la capacità di frullare. La potenza di un frullatore a immersione è compresa tra i 100 Watt e i 700 circa. I prodotti più potenti sono naturalmente quelli utilizzati nelle cucine di attività ristorative o alberghiere. Chi intende optare per un articolo accessoriato e moderno può anche scegliere una potenza di 400 Watt.

Altra caratteristica importante è la velocità degli apparecchi: non sempre è consigliato andare troppo svelti. In alcuni casi e soprattutto in base alle ricette da preparare occorrono passaggi più lenti e delicati. Consigliamo sempre la lettura del libretto di istruzioni per avere un quadro più chiaro.

Non trascurate mai nemmeno la questione del peso: se il frullatore a immersione è troppo pesante, avrete difficoltà nell’utilizzarlo. Sarà sicuramente poco comodo maneggiarlo. Serve un manico pratico ed ergonomico. Anche lo spessore dell’apparecchio non deve essere troppo doppio rispetto alla propria mano.

I frullatori a immersione possono essere con o senza cavo elettrico. I secondo sono più comodi perché non sarà necessario stare in prossimità di una presa della corrente. Inoltre il filo non sarà da ostacolo alle nostre mani. Questi apparecchi funzionano a batterie e risultano per questo motivo più pesanti. Inoltre sono anche meno potenti rispetto ai classi frullatori a immersione alimentati a corrente.

Le ricette da preparare con il frullatore ad immersione

Sono numerose le ricette che si possono preparare quando tra le mani abbiamo un minipimer. Aggiungete anche un tocco di fantasia ed il gioco è fatto. Uno dei piatti più veloci e semplici è sicuramente il passato di carote. Un pasto ideale soprattutto durante la stagione invernale quando tutti si siedono a tavola per mangiare qualcosa di caldo mentre fuori la temperatura del termometro continua a calare. La vellutata è cremosa, economica e dal sapore delicato.

Il primo step consiste nel versare in una pentola olio e sedano. C’è chi ama aggiungere anche i porri. Intanto laviamo e puliamo le carote e le aggiungiamo nella pentola. Mescoliamo il tutto con brodo e rosmarino. Facciamo cuocere per 40 minuti. Il piatto sarà pronto: togliete il rosmarino e passiamo tutto con il minipimer. Se desiderate che la vellutata sia ancora più liquida, versate un altro mestolo di acqua calda.

Se le carote non fanno per voi, optate per una deliziosa crema di melanzane. Prendiamo gli ortaggi, li puliamo e li tagliamo a metà. Facciamo cuocere le melanzane nel forno dopo aver bucato un pochino la loro superficie. Vanno lasciate per 30 minuti in forno ad una temperatura di 220 gradi centigradi. Una volta cotte, prendiamo un cucchiaio per recuperare solo il “cuore” della melanzana. Meglio usare dopo uno scolino per eliminare l’acqua in più. Mescoliamo alla polpa, formaggio grana, basilico, aglio, olio e sale: poi prendiamo il frullatore a immersione e procediamo con il mescolamento. Ecco a voi una crema delicata da servire dopo circa un’ora dalla preparazione.

Siete intolleranti al glutine ma amate preparare i vostri pasti con l’aiuto del minipimer? Sbizzarriamoci con una besciamella naturalmente senza glutine. Serve giusto qualche ingrediente e il vostro pasto sarà pronto. Mescolate burro, maizena, latte intero, noce moscata e aggiungete un pochino di sale. L’intero composto va messo in un tegame e cotto lentamente. Bisogna sempre mescolare. Usate, infine, il minipimer e la vostra salsa sarà pronta per essere messa a tavola.

Perché scegliere un frullatore a immersione con mixer?

I mixer svolgono tante funzioni importanti: tritano, tagliano e frullano i nostri alimenti. Con il passare del tempo e con l’avanzare della tecnologia il loro ruolo è cambiato in cucina, arrivando addirittura a sostituire in alcuni casi le impastatrici. Molti mixer vengono paragonati a dei robot da cucina: possono pure montare la panna o l’albume delle uova e impastare. Proprio così, avete letto bene.

I mixer funzionano, naturalmente, in modo diverso rispetto alle impastatrici. L’accessorio per impastare non è inserito nell’elettrodomestico, ma va acquistato come extra e presenta una forma a spirale.

I mixer sono apparecchi ideali in caso di preparazione di dolci che non richiedano molto tempo. Parliamo soprattutto di impasti meno densi che servano a ‘sfornare’ squisite torte casalinghe. Questo elettrodomestico è utile soprattutto per i dolci di piccole dimensioni in quanto la sua capacità appare più limitata rispetto a quella delle impastatrici. Il mixer serve anche a montare albumi e panna: una delle sue doti principali è proprio la versatilità.

Quali fattori considerare al momento dell’acquisto?

Il mixer è un piccolo elettrodomestico capace di semplificare le nostre operazioni ai fornelli e di assicurare al contempo un risultato straordinario a tavola. Ma quali sono i fattori da prendere in considerazione quando decidiamo di acquistare questo apparecchio? Ve ne illustriamo alcuni in modo che possiate fare la vostra scelta in tutta serenità e limpidezza.

  • La funzionalità: uno degli aspetti da considerare quando compriamo questo elettrodomestico è sicuramente quello relativo alle sue funzioni. Se decidiamo di puntare su un prodotto più costoso, ma capace di fornirci una vasta gamma di accessori, allora dobbiamo verificare che l’apparecchio sia in grado di frullare, tritare, premere agrumi, preparare centrifughe, impastare e che abbia delle fruste per cucinare.
  • Il braccio per impastare: chi ha intenzione di comprare un mixer che abbia la funzione di impastare, deve controllare che l’apparecchio sia dotato dell’apposito braccio. La maggior parte di questi elettrodomestici presenta un braccio a spirale ma c’è tra i produttori c’è hi ha optato per la forma circolare. Quest’ultimo modello appare più apprezzato da chi si diletta in cucina.
  • Le dimensioni: è importante conoscere lo spazio che abbiamo a disposizione in cucina prima di acquistare qualsiasi tipo di elettrodomestico. I mixer non sono ingombranti se scegliete il modello classico e tradizionale. Chi opta, invece, per un prodotto accessoriato, deve tenere conto che tutti gli elementi andranno ad occupare spazio.

La tabella di prezzo

PrezzoQuantità accessori
Fascia bassa
Da 30 a 90 euro
Nessuno
Fascia media
Da 90 a 150 euro
Pochi
Fascia alta
Da 150 euro in poi
Tanti

Quanto conta il tritatutto?

Il tritatutto, così come gli elettrodomestici finora analizzati, è di piccole dimensioni, ma molto utile per chi è ai fornelli. Consente infatti di ridurre i tempi in cucina e di tritare con molta semplicità i vari alimenti. Con il frullatore a immersione dotato di tritatutto possiamo prepare ogni tipo di piatto o crema che si desidera. Inoltre i modelli più moderni sono più accessoriati e dotati di una diversa potenza e capienza. Sul mercato ne esistono di diversi tipi, ognuno caratterizzato da un costo diverso.

Lavare le componenti di un tritatutto elettrico non è complicato. Ogni elemento può anche essere messo in lavastoviglie. Naturalmente occhio sempre al libretto delle istruzioni e al prodotto che si sceglie. E’ naturale che un tritatutto più ricercato e accessoriato appartenga ad una fascia di prezzo elevata. Al contrario se acquistiamo un prodotto più scadente.

Prima di comprare un tritatutto, consigliamo sempre di controllare quanto spazio c’è in cucina. Se, infatti, si opta per un modello multi-accessoriato e dalle funzioni più innovative, la capienza sarà maggiore. Questi elettrodomestici possono avere diversi tipi di forme: ci sono prodotti più larghi, che si sviluppano dunque orizzontalmente, ed altri più alti perché si sviluppano verticalmente.

Altra da cosa da tenere a mente è dove usare il nostro tritatutto: dovete, dunque, considerare il vostro piano di lavoro. E’ necessaria, così come per  gli altri elettrodomestici alimentati da corrente elettrica, stare vicini ad una presa della corrente. Il cavo per la maggior parte delle volte non è molto lungo. Collocate il vostro robot vicino alla presa in modo da muovervi senza problemi ed intralci.

Uno dei fattori che va considerato al momento della scelta del tritattuto e del suo acquisto è senza alcun dubbio quello della potenza. Spesso i prodotti più potenti sono anche quelli più efficienti. Va tenuto sotto controllo il wattaggio dell’apparecchio. Spazio anche alle recensioni di chi ha già comprato il prodotto e magari adoperato in cucina. Le opinioni degli utenti sono fondamentali per farsi un’idea degli articoli presenti in commercio.

Meglio manuale o elettrico?

Meglio il tritatutto manuale o quello elettrico? In tanti si pongono questa domanda, in pochi sanno rispondere. Ci proveremo noi in modo da fornirvi le giuste indicazioni. Il tritatutto manuale viene avviato semplicemente con una manovella che va girata. Non c’è alcun cavo elettrico in quanto funziona grazie alla forza delle tue braccia, né una potenza preimpostata. Questo prodotto è indicato per tritare il peperoncino secco o per fare il pangrattato. Insomma è quello che usavano soprattutto le nostre nonne. Utile ma non multifunzionale.

Il tritatutto elettrico è ideale per un uso professionale: è in grado di tritare e tagliuzzare ogni tipo di prodotto alimentare. E’ un apparecchio molto pratico e vantaggioso grazie alle sue tante funzioni. In molti lo utilizzano anche in casa in quanto riescono a preparare deliziosi piatti appetitosi.

Consigli per l’uso

Proviamo ora a fornirvi validi consigli in modo che possiate fare la scelta giusta e acquistare il tritatutto che fa per voi. I fattori da prendere in considerazione sono la potenza, il tipo di funzionamento e la qualità delle lame. E’ diverso, infatti, se dobbiamo usare questo prodotto per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia o se si vive da soli o in coppia. Bisogna sempre considerare, inoltre, la quantità di cibo da tritare in una sola volta o se si desidera semplicemente preparare salse e pesto.

Un prodotto accessoriato è anche multifunzionale e di conseguenza sarà dotato di maggiore potenza. Il tipo di wattaggio cambia a seconda delle ricette. Ci vuole tanta potenza per macinare cibi solidi; meno potenza invece per alimenti più morbidi o per preparare semplici dolci.

Se chi vuole acquistare il tritatutto è una persona a cui piace cucinare tanto e più volte al giorno, allora la scelta non sarà sicuramente semplice. Sono tanti gli aspetti da prendere in considerazione. In commercio sono presenti modelli diversi di marche varie. Ognuno con vantaggi e punti di forza. Il nostro suggerimento è quello di riflettere e di dare un’occhiata alla funzione dell’apparecchio, alla sua dimensione, al peso e alla capacità. Altra domanda che dobbiamo porci è: che tipo di utilizzo voglio farne? Qual è il tritatutto adatto a me?

I migliori articoli in vendita

Sono tante le aziende che producono tritatutto efficienti e di ottima qualità. Tra i marchi più noti consigliamo  Kenwood, Moulinex e Black and Decker. Il primo aspetto da considerare è proprio quello della qualità degli articoli che viene garantita dai brand. Tutti gli articoli sono pratici, maneggevoli, smontabili per essere lavati a mano o in lavatrice.

La maggior parte dei tritatutto in commercio presenta una buona capienza in grado di tritare molti alimenti, come la carne, e si prepare deliziose salse. C’è chi lo utilizza pure per soffritti, ottenendo ottimi risultati. Il valore aggiunto di questi piccoli elettrodomestici è quello della potenza: alcuni arrivano a 1000 watt, sminuzzando ogni tipo di alimento in modo veloce e sicuro.

Frullatori con sbattitori elettrici: i nostri alleati in cucina

Montare la panna e gli albumi delle uova con la forza delle braccia è una pratica che ormai appartiene al passato. Ma questo non significa che anche le ricette che necessitano di panna soffice e delicata debbano essere dimenticate. Anzi, il contrario. Oggi ad aiutarci in cucina c’è lo sbattitore elettrico. Si tratta di un elettrodomestico di piccole dimensioni, ideale per prepare dolci e torte casalinghe. Gli sbattitori rientrano anche tra gli accessori di un buon frullatore a immersione.

Uno degli aspetti che bisogna considerare al momento dell’acquisto dell’elettrodomestico è quello della potenza del motore, indicato in Watt. Dobbiamo infatti chiederci prima quale utilizzo vogliamo farne e poi decidere il modello più adatto per la nostra casa.

Sapere quanto è potente il motore di uno sbattitore elettrico serve a farci comprendere il tipo di alimenti che possiamo lavorare con l’apparecchio ed anche la loro quantità. Inoltre in base alla potenza capiamo anche per quanto tempo va utilizzo l’elettrodomestico.

La maggior parte degli sbattitori elettrici presenta una potenza compresa tra i 150 watt e i 400 circa; restano in funzione per circa 4-5 minuti. I modelli più potenti servono a lavorare gli impasti più solidi, mentre quelli meno potenti saranno ideali per creme e salse varie. Bisogna sempre leggere il libretto delle istruzioni, presente nella confezione dell’apparecchio, in quanto vengono forniti importanti suggerimenti sul tipo e sulla quantità di impasto che dobbiamo usare ogni volta.

Evitate di mettere sotto sforzo il vostro apparecchio, non è consigliabile utilizzarlo più volte in modo consecutivo. E’ meglio lasciarlo riposare prima di farlo entrare in funzione dopo averlo già usato. Chi punta a lavorare impasti molto grandi e consistenti dovrà optare più per un’impastatrice che per uno sbattitore elettrico.

Struttura e accessori

Gli sbattitori elettrici si dividono in due grosse famiglie: gli apparecchi tradizionali, caratterizzati da una parte centrale con motore a cui sono poi attaccate le fruste, e quelli più grandi ed accessoriati, caratterizzati da una ciotola. Questi ultimi sono paragonati molto spesso alle planetarie.

Altro aspetto da prendere in considerazione, prima di passare alla differenza tra i due tipi di sbattitore elettrico, è quello del peso. Chi lo usa con frequenza, deve puntare senza dubbio alcuno ad un articolo che sia leggero. Sono sconsigliati i prodotti che pesano più di un chilo: sono poco gestibili ed inoltre fanno sì che chi li utilizza accusi dolori e stanchezza alle braccia.

Gli sbattitori elettrici tradizionali sono quelli presenti in quasi tutte le cucine. Sono molto piccoli e spesso vengono conservati all’interno dei cassetti. Questi apparecchi costano poco e non necessitano di particolari interventi di manutenzione.

Perché alcuni li considerano allora scomodi? Può capitare che lo sbattitore non vada bene con la scodella che abbiamo in casa e che dunque sia necessario lavorare con più di un recipiente per lavorare per bene tutti gli ingredienti.

Discorso diverso per gli sbattitori elettrici con ciotola che consentono di lavorare un maggior numero di ingredienti perché più capienti. Data la capacità superiore, è chiaro che tali prodotti siano anche più ingombranti. Prima di acquistarli, verificate che ci sia spazio per loro in cucina.

I punti di forza di uno sbattitore elettrico con supporto e ciotola sono tanti: non è necessario avere in casa altri recipienti a meno che non si voglia usare lo sbattitore con altri contenitori o pentole. Questi apparecchi sono in grado di procedere in modo autonomo e non costano alcuna fatica a chi li usa. Possono essere smontati e lavati.

Chi sceglie di comprare uno sbattitore elettrico dotato di ciotola, deve tener conto di una serie di aspetti. Prima di tutto bisogna verificare che le fruste siano in grado di arrivare a tutti gli ingredienti che formano il composto e che possano poi montarlo. Il nostro suggerimento è optare allora per i modelli che presentano una ciotola più pendente e non completamente in piano. In questo caso gli ingredienti finiscono tutti su un lato ed ecco che è più facile arrivarci con le fruste. Altra strada è quella che vede gli sbattitori elettrici dotati di una ciotola che riesca a girare su se stessa dove gli ingredienti vengano spinti verso il centro del recipiente. Non dimenticatevi di munirvi di un coperchio in modo da non schizzare ovunque. Non vorrete, mica, sporcare tutta la vostra cucina?

Scegliere uno sbattitore elettrico significa anche avere tutta una serie di fruste da scegliere in base alle ricette da preparare. Le fruste cambiano per forma e dimensioni. Ciò non avviene quando possediamo uno sbattitore manuale. Gli apparecchi elettrici risultano più comodi in quanto le fruste possono essere rimosse e lavate sia a mano che in lavastoviglie. Evitate di riporre, invece, sotto l’acqua gli sbattitori con fruste non removibili: se l’acqua raggiunge il motore, il guaio è fatto. Una volta compromesso il funzionamento del motore, l’apparecchio potrebbe non avviarsi. Inoltre tale procedura non va fatta anche per una questione di sicurezza.

I modelli più moderni presentano un tasto con cui è possibile espellere le fruste senza doverle sganciare con le mani. Questo pulsante serve anche a preservare le fruste in modo che non siano soggette a continui movimenti che talvolta possono essere sbagliati, finendo poi per piegarle e danneggiarle.

Tra le fruste più gettonate sul mercato ci sono quelle classiche, dette anche a filo, che servono per la preparazione di panna montata e soffice. Queste fruste sono anche capaci di trattenere l’aria. Ad avere un certo riscontro ci sono poi anche i ganci ideali per l’impasto: hanno una forma a spirale e vengono usati anche quando il composto è denso e consistente. Provare per credere!

Occhio alla scelta delle fruste e soprattutto dei loro materiali. Evitate prodotti scadenti che potrebbero danneggiarsi dopo poco tempo o dopo qualche semplice lavorazione. Puntate sempre sull’acciaio inox in modo che possiate avere ottimi risultati e che le fruste possano durare quanto più a lungo possibile.

Infine cercate di scegliere sempre articoli che abbiamo un’impugnatura comoda ed ergonomica. Alcuni tipi di questi elettrodomestici hanno manici in gomma che servono a fare in modo che la presa sia perfetta e che l’utente non si stanchi durante l’utilizzo. Spazio anche ai prodotti con un piedino di appoggio in modo che possano essere sistemati su qualsiasi superficie di lavoro e agli agganci per sistemare le fruste. Questi spazi, detti porta-fruste, servono a riporre in modo ordinato le fruste che non usiamo senza però perderle o dimenticarle completamente in qualche cassetto della cucina.

 

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